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lunedì 31 maggio 2010

Gaza: assalto nave pacifisti, vicinanza e solidarietà di Libera

Riportiamo il comunicato integrale diffuso da “LIBERA, associazioni nomi e numeri contro le mafie“, in cui si condanna l’aggressione contro la nave dei pacifisti, perpetrata in acque internazionali dalle truppe israeliane e si chiede il rispetto del Diritto internazionale.




” Esprimiamo la nostra vicinanza alle vittime della Freedom Flotilla uccise dai commando della marina israeliana in acque internazionali mentre portavano aiuti umanitari alla popolazione della Striscia di Gaza. Il tributo della vita umana è sempre il più alto che si possa considerare per l’affermazione della libertà e del diritto. Per questa ragione intendiamo onorare la loro memoria proseguendo nella stessa azione di denuncia dell’ingiustizia e di solidarietà con gli abitanti di Gaza.

Denunciamo la violazione del diritto internazionale da parte delle autorità israeliane e per questo chiediamo che le istituzioni preposte condannino nelle sedi e nei modi opportuni lo Stato di Israele. Il governo italiano si faccia promotore in sede internazionale di un’iniziativa in tal senso. Tacere vorrebbe dire essere complici e consentire ancora una volta la violazione delle regole da parte del più forte.

Chiediamo che sia consentita l’assistenza umanitaria a favore degli abitanti della Striscia di Gaza, che sia garantita la presenza e l’operatività delle Organizzazioni Non Governative, l’ingresso di materiale medico e di ogni altro bene di prima necessità.

Ci sentiamo di affermare questi principi come Libera - Associazioni nomi e numeri contro le mafie, perché riteniamo che nemmeno in seno alla comunità internazionale sia tollerabile l’atteggiamento del voltarsi dall’altra parte e consentire che il più forte detti le proprie regole. Pensiamo peraltro che proprio l’affermazione del diritto internazionale e la scrupolosa osservanza della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, costituiscano la base per la soluzione del conflitto israelo-palestinese.

Sin da ora Libera dichiara la propria disponibilità ad aderire alle forme di protesta e di pressione che si vorranno intraprendere per chiedere verità e giustizia.”


Tratto da: http://www.libera.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/3239

venerdì 9 gennaio 2009

GAZA : ALL’ITALIA CHE NON E’ RIMASTA A GUARDARE:




ALL’ITALIA CHE NON E’ RIMASTA A GUARDARE:
TUTTI E TUTTE AD ASSISI
SABATO 17 GENNAIO ORE 10.00

Sono tantissime, e continuano ad arrivare, le adesioni all’appello che abbiamo promosso insieme ad altre organizzazioni nazionali, gruppi locali, personalità, famiglie, cittadini e cittadine.
Invitiamo tutti e tutte a raccogliere l’invito lanciato oggi dalla Tavola della Pace per incontrarsi ad Assisi sabato 17 gennaio.
Iniziamo a costruire nelle nostre città, nelle nostre comunità, nelle scuole, nei luoghi di lavoro una grande partecipazione, per essere in tanti e tante ad Assisi e gridare:
C’è un modo per evitare il massacro di civili. C’è un modo per salvare il popolo palestinese. C’è un modo per garantire la sicurezza di Israele e del suo popolo. C’è un modo per dare una possibilità alla pace in Medio Oriente. C’è un modo per non arrendersi alla legge del più forte e affermare il diritto internazionale.

- CESSATE IL FUOCO IN TUTTA L’AREA
- RITIRO IMMEDIATO DELLE TRUPPE ISRAELIANE
- FINE DELL’ASSEDIO DI GAZA
- PROTEZIONE UMANITARIA INTERNAZIONALE

ACLI, ARCI, LEGAMBIENTE

Puoi firmare l'appello anche su www.firmiamo.it/appellopergaza
E fate circolare il più possibile questo invito! Ci vediamo ad Assisi.