giovedì 6 novembre 2008

La Sinistra Orvietana parte dal Programma

da www.orvietonews.it

Sinistra orvietana in movimento: gruppi di lavoro aperti per la stesura del programma

"Abbiamo deciso di lavorare per costruire il nostro programma per le elezioni del 2009": lo annuncia Valentino Rocchigiani, coordinatore della Sinistra orvietana, Sinistra Democratica, ARS e Rifondazione Comunista, "un programma - continua - costruito nel confronto con tutte le forze sociali, le associazioni, singoli cittadini, un progetto condiviso che tracci l'analisi sullo stato della situazione cittadina e faccia emergere proposte per il suo rilancio e cambiamento".

Solo con un grande sforzo collettivo di ascolto della Città delle sue istanze, e non con atteggiamenti di decisionismo o di sistematico annuncio ad effetto di strategie per poi non darvi seguito si potrà, secondo la Sinistra orvietana, rimuovere la pesante situazione di immobilismo politico ed economico nella quale si trova Orvieto. "Serve una iniziativa di grande coinvolgimento - dichiara ancora Rocchigiani - sia per la stesura del programma, sia per l'individuazione dei candidati, per questo con altri pensiamo che le primarie di coalizione siano lo strumento democratico per esprimere un giudizio anche sull'operato delle amministrazioni comunali.

In questa prospettiva, la Sinistra orvietana comincerà il lavoro di stesura di una prima bozza di programma che aprirà al confronto di tutti. Per questo la Sinistra si è strutturata in gruppi di lavoro aperti e ne comunicherà le riunioni tramite i siti web locali e le proprie bacheche. Tutti possono partecipare ai lavori, "in un processo di inclusione di confronto - afferma la Sinistra -perché si possa costruire il meglio per il futuro di Orvieto.

lunedì 3 novembre 2008

Sulla ricandidatura di Mocio si spacca il Pd ?

Continuano le indiscrezioni pubblicate dai gionali e dai siti internet sulle prossime elezioni amministrative ad Orvieto. Ovviamente l'interesse maggiore è concentrato sul PD per il ruolo ed il peso elettorale dei Democratici ma anche per la debolezza del centro destra.
In realtà quelle pubblicate sembrano piu' tentativi di smuovere le acque che cose serie. Nel PD in realtà si aspetta la definizione del nuovo statuto e del regolamento delle primare che ci saranno sicuramente ( se ci saranno i candidati).


dal sito www.orvietosi.it


"Da un lato la corrente “amministrativa” con il sindaco che punta dritto al secondo mandato, dall’altro chi rema per le primarie di coalizione, puntando su un candidato ormai quasi certo: Loriana Stella

Sulla ricandidatura di Mocio si spacca il Pd

ORVIETO – Sulla ricandidatura di Mocio si spacca il Pd: da un lato la corrente “amministrativa” con il sindaco che punta dritto al secondo mandato, dall’altro chi rema per le primarie di coalizione, puntando su un candidato ormai quasi certo: Loriana Stella. Da sempre personaggio di punta della sinistra orvietana, con ambizioni da sindaco mai celate, nell’attuale vicepresidente della Provincia molti democratici, ma anche molta parte della sinistra, intravedono quel punto di equilibrio in grado di ricompattare una coalizione (inglobando anche AltaCittà) e contemporaneamente agevolare il rinnovamento tanto auspicato.

La “disponibilità” della Stella era nota ufficialmente da metà settembre. Ma il dado ormai sembra tratto: la candidatura di Loriana Stella per le primarie pare scontata. Attorno alla sua possibile candidatura si sta concentrando sostanzialmente il malcontento sull’operato dell’amministrazione e la volontà, almeno dichiarata, di far piazza pulita di quei dirigenti che popolano i palazzi della politica da più tempo.

Una ventata di rinnovamento?

Quel che è certo è che quanti stanno lavorando in tal senso sembrano molto convinti dell’operazione. Obiettivo: portare Mocio alle primarie, nonostante tutte le resistenze del caso, evidenziate recentemente anche dalle dichiarazioni del vicesindaco Marino Capoccia.

Altrimenti? Altrimenti, a quanto pare, il partito Democratico rischia la spaccatura. E alle amministrative 2009, allora, potrebbe succedere davvero di tutto. Anche che mezzo partito decida di correre da solo per la competizione elettorale. Questo almeno è quanto si respira negli ambienti della politica cittadina nella fase più delicata dello scontro. L’ora delle primarie scatterà il 15 novembre (lo statuto prevede che possano tenersi tra il 15 novembre e il 31 gennaio). Per allora dovrebbe essere tutto molto più chiaro."

lunedì 13 ottobre 2008

Ad un anno dalle primarie è tempo di scelte

Il 14 Ottobre 2007 si tennero le primarie che di fatto fondarono il PD. Fu un tentativo disperato di anticipare il disastro di una coalizione di centrosinistra che si divideva su tutto e dove DS e Margherita erano chiamati continuamente a farsi carico di tutto.

La risposta fu enorme , al di la di qualsiasi previsione ottimistica.


Ad Orvieto andarono a votare 2552 persone ( nel comprensorio 5721) e di questi 2053 votarono per Veltroni ( nel comprensorio 4880). Una quantità enorme che supero di gran lunga la forza organizzata di DS e Margherità.


Dalle urne uscirono molte novità. La prima fu il risultato della sinistra che pur non avendo nomi prestigiosi e liste con uomini di governo e di apparato superò il 20%. La seconda l'elezione di tanti uomini e donne che si affacciavano per la prima volta sulla scena politica. La terza che si ricomponeva nella politica la frattura amministrativa con esponenti di altra Città che si candidavano e Conticelli che si schierava apertamente per il PD.


A distanza di un anno rimane ben poco di quella spinta. Rimane l'elezione di Trappolino, inaspettata per quanto gradita. Ma la politica ha preso un'altra strada. Con il partito degli “amministratori” che ha cercato un'effimera rivincita. Anzi ad orvieto si è andati nella direzione opposta. Piuttosto che consolidare i rapporti con chi aveva scelto il PD siamo andati a cercare i puntelli nel centro destra.


Oggi che le difficoltà affiorano chi comanda cerca di restaurare in ogni modo metodi e posizioni ormai insostenibili e rischiano di trascinare, come un peso morto, il PD nell'abisso

L'unica salvezza è ripristinare un circuito democratico di cui le primarie sono parte essenziale, sia che siano di partito che di coalizione, e definire programmi e scelte che selezionino i candidati e la classe dirigente.


Per i “giovani” del PD non ci sono piu' scuse, o battono un colpo o si ritirino in silenzio sperando in qualche, ennesima lotteria.

sabato 20 settembre 2008

Alle Elezioni con le Primarie




Alle Elezioni con le Primarie
di Valentino Filippetti

L'uscita odierna di Marino Capoccia (La Nazione) contro le primarie ed a favore di un secondo mandato a MOCIO senza se e senza ma, oltre ad essere curiosa è sbagliata.
Infatti le primarie non sono in discussione per il PD. Si deve discutere solo come farle ( di Partito o di coalizione ?) e quando farle. Se sono solo di partito le regole già ci sono.
Se sono di coalizione inevitabilmente dovranno essere come quelle fatte per Prodi o Veltroni.
Ovvero tutti coloro che si autocertificano appartenenti alla coalizione e verseranno una quota potranno votare.
Per essere candidati per il PD si dovranno rispettare le regole dello statuto.
Ad esempio :
- no ai doppi incarichi,
- non potranno essere candidati quelli che non sono in regola con le norme di autofinanziamento
-non potranno essere candidate le persone poco trasparenti (conflitto di interessi e quantaltro)
E' evidente che ad Orvieto con le elezioni si chiude una fase e lo scontro è sulla direzione da prendere.
Chi continua a pensare che tutto puo' rimanere come prima si sbaglia.

CAPOCCIA : Elezioni primarie? No grazie


da redazione www.tuttorvieto.it del 20/9/2008

"Nella fase politica che ci porterà alle elezioni amministrative sarà indispensabile attenersi alle regole che il partito intenderà darsi, ma per quanto riguarda le elezioni primarie mi sembrano più adatte al caso in cui un sindaco abbia già compiuto due mandati e completato il suo programma".



Il vicesindaco Marino Capoccia, esponente di spicco del Pd ed uomo forte della giunta Mocio, interviene con chiarezza nel dibattito che si è aperto dopo l'appello al rinnovamento lanciato dall'onorevole Trappolino e la disponibilità espressa dalla vicepresidente della Provincia, Loriana Stella "a mettersi a disposizione della città".



Dell'opzione Stella, Capoccia preferisce non parlare e la via maestra che lui sembra indicare, quella della continuità con la candidatura Mocio, appare indubbiamente come un'alternativa radicale all'emergere di altre candidature "democratiche".



"Siamo alla prima consiliatura e la giunta comunale ha iniziato a porre mano ad importanti progetti che avranno ricadute positive per la città, sia per quanto riguarda la riqualificazione urbana e della periferia, che la riconversione della ex caserma Piave che il rafforzamento delle realtà produttive ed occupazionali". Per quanto riguarda la disponibilità di altri leader, Stella in testa, il vicesindaco ribadisce che "E' necessario valutare i ruoli che le persone potranno svolgere partendo dai programmi e dall'interesse per la città".



Poi elenca una serie di scadenze ravvicinante che rafforzano il concetto di quanto il lavoro intrapreso dalla giunta Mocio sia destinato a mostrare i propri frutti nell'immediato futuro:"Tra la fine di ottobre ed inizio novembre partirà il bando per la realizzazione della strada complanare a cui farà seguito una gara secondo le normative europee, staimo lavorando con grande determinazione per intensficiare i rapporti con la Tuscia ed il viterbese, siamo alle battute finali anche per l'avvio della variante stradale di Sferracavallo e la discrica si appresta a trasformarsi in un moderno impianto industriale per la produzione di energie alternative" dice Capoccia aggiungendo anche di non temere un centrodestra che si appresta a dare battaglia: "Se la destra è quella che abbiamo visto sui banchi dell'opposizione, allora i cittadini già sanno che non esiste alcun progetto per il futuro di Orvieto alternativo al nostro dal momento che gli esponenti dell'opposizione si sono contraddistinti solo per aver contestato le proposte che venivano dalla maggioranza".


Sinistra Democratica apre al Pd


Da www.orvietosi.it Articolo di Stefania Tomba

Sinistra Democratica apre al Pd, "Purché si ammettano le debolezze dell’amministrazione Mocio. È in questa prospettiva che il coordinatore territoriale di Sinistra democratica, Valentino Rocchigiani, interviene nel dibattito politico: "positiva l'apertura di Stella, via alle primarie. Ma di coalizione"...

Sinistra democratica apre al Pd, col quale dice di voler andare unito alle elezioni, purché si ammettano le debolezze dell’amministrazione Mocio. È in questa prospettiva che il coordinatore territoriale di Sinistra democratica, Valentino Rocchigiani, interviene nel dibattito politico, all’indomani della disponibilità offerta dal vicepresidente della Provincia, Loriana Stella per le amministrative 2009. La bomba politica, innescata dalle dichiarazioni di Stella, dà i primi frutti. E, dopo i toni interlocutori di Rifondazione comunista, Sinistra democratica fa il primo passo concreto in avanti, dicendo di puntare ad un “dialogo franco col Pd”, all’inseguimento di un obiettivo: “un'unica lista alle elezioni”.

Quella della Stella è un’apertura importante da molti punti di vista – afferma Rocchigiani - in primis, perché ha messo in moto un ragionamento rispetto alle criticità dell’operato dell’amministrazione. Non siamo i soli ad indicarle, dunque. Ma da questo punto di vista – fa notare Rocchigiani - anche il giudizio dell’onorevole Trappolino, infondo, ci appare articolato, dal momento che non esclude valutazioni più approfondite sull’operato dell’amministrazione che verranno dal confronto di queste settimane con i cittadini”.

Ma c’è di più. “Di fatto le dichiarazioni di Stella aprono alle primarie”, osserva Rocchigiani che rilancia: “bene, noi diciamo, se primarie devono essere, che siano primarie vere, primarie di coalizione”. Ed è così che un’altra bomba s’innesca, nel clima prelettorale che in città sembra essersi incendiato all’improvviso.

Intanto, il 26 partono i lavori del coordinamento della sinistra da cui dovrà uscire la proposta programmatica unitaria di Rifondazione e Sinistra democratica per la città.

giovedì 11 settembre 2008

TRAPPOLINO : Oltre le polemiche, per un reale percorso di innovazione della città

Nota del coordinatore comunale di Orvieto del PD Carlo Emanuele Trappolino

Le polemiche che hanno visto l’Assessore Giuseppe Della Fina protagonista, suo malgrado, della scena pubblica cittadina, hanno ormai superato il “comune senso del livore” politico, tanto da indurre più di un sospetto circa i reali obiettivi di quanti hanno voluto intraprendere questa caracollante campagna di fine estate.In realtà, dietro a quell’argomentare scivoloso, si nasconde un attacco fortissimo al progetto di innovazione del Partito Democratico di Orvieto. Questo progetto viene osteggiato da quanti, pur ergendosi a critici indignati del presente, sperano intensamente che tutto rimanga così com’è poiché, alla fin fine, un accordo lo si trova ed è meglio preferire “un male già noto ad un bene non sperimentato”. Sotto i vessilli antiPD si ritrovano i grandi conservatori di destra, di centro e anche di sinistra.
In secondo luogo, l’attacco chiama in causa l’Amministrazione Comunale. Cogliamo anzitutto l’occasione per rinnovare, al Sindaco, alla Giunta e all’Assessore al Turismo e ai Beni Culturali il nostro pieno e fiducioso sostegno. Detto ciò, pensiamo che questa Amministrazione - stante i vincoli, le norme e le procedure che affondano le loro ragion d'essere in scelte compiute sotto cieli e tempi remoti - abbia fatto tutto ciò che era possibile fare per il bene dei cittadini e della città. Una nuova classe dirigente si è fatta carico di sostenere, con alto senso di responsabilità, l'opera di risanamento e di riordino del bilancio, chiudendo le pendenze in corso e predisponendo progetti per il rilancio del territorio. Non ignoriamo le nostre origini e la nostra storia, ma non possiamo essere il grande partito della modernità procedendo con la testa rivolta costantemente all'indietro, coltivando con pervicacia le ragnatele che frenano le energie più vitali e creative.
Il percorso di innovazione del PD - che trova anche in Giuseppe Della Fina uno dei più intelligenti e sensibili interpreti – va avanti. A fronte di un centrodestra che manifesta entusiasmi per quel Ventennio foriero, anche nella nostra città , di orrori e lutti, il PD resta il più solido presidio di democrazia e di partecipazione, di libertà e di uguaglianza. Siamo un grande partito e ci candidiamo a guidare nuovamente la città con proposte coerenti con quello che abbiamo detto di essere e con una classe dirigente capace e rinnovata. Vogliamo – con il decisivo contributo dei cittadini e degli iscritti - riallineare il “dire” al “fare”, riproporre il grande tema dell'uguaglianza e delle pari opportunità, aumentare gli spazi di democrazia e di confronto, produrre maggiore libertà per imprese e individui, contribuire alla creazione di benessere e sicurezza sociale a sostegno di famiglie e lavoratori sempre più esposti al rischio delle nuove povertà. Vogliamo rimettere al centro la scuola, la qualità del lavoro, la cultura, l'ambiente, la coesione sociale e l'accoglienza, lo sviluppo del territorio, un nuovo welfare giusto e solidale. Vogliamo porre stabilmente al centro dell'azione politica e amministrativa non astrazioni statistiche ma le persone vere, a partire dai giovani e dalle donne. Vogliamo fare di Orvieto un prototipo dell'innovazione sociale, economica e culturale, una città capace di dare forma a quei progetti all'altezza del grande passato e di quei grandi uomini che osarono laddove tanti avrebbero invece esitato...
Sin dai prossimi giorni il gruppo dirigente intensificherà il lavoro per giungere alla conferenza politica-programmatica di ottobre, attivando, secondo regolamento, il comitato per le primarie. Nel frattempo, una serie di incontri con le forze sociali, economiche, culturali della città serviranno a definire il contesto all’interno del quale saranno collocate le proposte del PD. Un percorso autenticamente “democratico” e che vedrà la partecipazione non solo degli iscritti ma anche di quella cittadinanza competente e appassionata che, il 14 ottobre 2007, volle gridare il proprio desiderio di rinnovamento trasformando le primarie in una grandiosa festa di popolo.