giovedì 13 novembre 2008

Il Regolamento PD Umbria per le Primarie


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ORVIETODEMOCRATICA vuole raccogliere e pubblicare le opinioni dei cittadini/e ( tranne quelli che violano la legge e l'educazione).Scrivete a orvietodemocratica@gmail.com
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Regolamento quadro per Ie elezioni primarie
del PD dell'Umbria per Ie elezioni amministrative del 2009


Articolo 1 (Premessa)
II presente regolamento, in attuazione ed in conformità agli Statuti regionale e nazionale, nonché al regolamento quadro per la selezione delle candidature alle cariche istituzionali, approvato dalla Direzione nazionale del 15 luglio 2008, disciplina lo svolgimento delle elezioni primarie promosse dal PO dell'Umbria.

Articolo 2 (Convocazione delle elezioni primarie)
Le elezioni primarie per la selezione delle candidature per Ie elezioni amministrative del 2009, sono convocate, per i diversi livelli interessati, nel periodo che va dal 10 gennaio 2009 al 22 febbraio 2009.
La medesima assemblea stabilisce altresì, nel rispetto di quanta previsto dal Regolamento quadro nazionale i termini per i vari adempimenti previsti dal presente Regolamento quadro regionale.
I seggi rimarranno aperti dalle ore 8 alle ore 21 del giorno stabilito

Articolo 3 (Comitato organizzatore)
1. Le Assemblee di ciascun livello interessato dalle elezioni amministrative eleggono, entro il 22 novembre 2008, il Comitato organizzatore delle primarie, di cui all'art. 3 del regolamento quadro nazionale. Il Comitato organizzatore è composto da un minimo di 5 ad un massimo di 15 membri. La composizione del Comitato organizzatore dovrà rispettare il pluralismo interno e la rappresentanza dei territori interessati.
2. Il Comitato organizzatore: sovraintende allo svolgimento dei lavori; supervisiona il corretto svolgimento delle operazioni; predispone la modulistica per la raccolta delle firme; accerta i requisiti di ammissione delle candidature e la regolarità delle firme raccolte; ufficializza la lista dei candidati ammessi e non ammessi e la rende pubblica.
3. Il Comitato organizzatore inoltre: definisce composizione, numero e localizzazione dei seggi elettorali; nomina scrutatori e presidenti di seggio; predispone il materiale necessario allo svolgimento delle Primarie; predispone la stampa, la consegna ed il ritiro della modulistica relativa all'esercizio del voto; fornisce i moduli di ricevuta dei contributi versati dagli elettori; raccoglie i fondi e li contabilizza.
4. Le cariche di componente del Comitato organizzatore, componente del Comitato dei garanti nazionale, regionale o provinciale, sono incompatibili tra di loro nonché con la candidatura alle Primarie.
Articolo 4 (Candidatura)

Articolo 4 (Candidatura)

1. Il Sindaco o Presidente di Provincia uscente, quando risulti rieleggibile a norma di legge e dei requisiti richiesti dagli Statuti nazionale e regionale,
comunica in forma scritta al Comitato organizzatore del livello corrispondente, entro iI termine previsto dall'Assemblea competente, la disponibilità a ricandidarsi, accompagnandola ad una relazione sulla attività svolta e sui risultati conseguiti.
2. Qualora il Sindaco o il Presidente di Provincia uscente, al termine del primo mandato, avanzi nuovamente la propria candidatura ai sensi del comma precedente, essa non necessita, ai fini della partecipazione alle primarie, di alcuna sottoscrizione a sostegno. In questa caso Ie candidature alternative di cittadini che si dichiarino elettori del Partito Democratico, possono essere presentate con il quorum minima di sottoscrizioni previsto dallo Statuto regionale, nonché dall'art. 4, comma 4, del Regolamento quadro nazionale.
3. In tutti gli altri casi, ove cioè non vi sia la conferma della candidatura del Sindaco o del Presidente di Provincia uscente, Ie nuove candidature a Sindaco o Presidente di Provincia, di cittadini che si dichiarino elettori del Partito Democratico ed aderiscano allo Statuto, al Codice Etico e alle norme del presente Regolamento, possono essere avanzate con Ie modalità e con il quorum di sottoscrizioni richiesto dallo Statuto regionale e dal Regolamento quadro nazionale.
4. Le sottoscrizioni a sostegno delle candidature a Sindaco 0 Presidente di Provincia, possono essere raccolte entro il trentacinquesimo giorno antecedente a quello fissato per Ie primarie e debbono essere consegnate al Comitato organizzatore entro Ie 24 ore successive.
5. II Comitato organizzatore procede nelle 48 ore successive alla verifica della documentazione sulla base di quanta previsto dall'Art. 4 del Regolamento quadro nazionale.
6. Eventuali ricorsi, che devono essere presentati non oltre Ie 48 ore successive al termine di cui al comma precedente vengono esaminati dalla commissione di garanzia regionale entro i tre giorni successivi alla presentazione del ricorso, in modo che ciascun comitato organizzatore possa procedere rapidamente al sorteggio previsto dall'art. 4 del Regolamento quadro nazionale.

Articolo 5 (Campagna di informazione e partecipazione)
1. Le iniziative di presentazione delle primarie si tengono a partire almeno dal ventesimo giorno antecedente a quello fissato per I'elezione. Esse sono coordinate dal Comitato organizzatore, che ne assicura I'efficace e corretto svolgimento, con i seguenti obiettivi: favorire la più ampia partecipazione al voto; promuovere la conoscenza delle idee e dei programmi del Partito Democratico; promuovere dibattiti e confronti pubblici tra i candidati; trasmettere un messaggio unitario, promuovere in egual modo tutte Ie candidature e Ie rispettive dichiarazioni di intenti.
2. II codice di autoregolamentazione, che verrà approvato successivamente dalla Direzione regionale, conterrà i principi e Ie norme di comportamento cui si dovranno attenere i candidati. II codice di autoregolamentazione stabilirà un tetto alle spese individuali di ciascun candidato, nonché gli strumenti e Ie modalità di comunicazione coerenti con il profilo del Partito Democratico.

Articolo 6 (Primarie di coalizione)
1. L'assemblea del Iivello territoriale competente in presenza di un accordo con altre forze politiche, 0 in vista di tale accordo, assume, entro i termini

previsti dal presente Regolamento, la decisione di impegnare il partito in primarie di coalizione. Tale scelta viene assunta di concerto con il livello territoriale superiore.
2. II PD ad ogni livello si impegna affinché il regolamento che disciplina Ie primarie di coalizione garantisca la medesima modalità di presentazione delle candidature, attraverso la raccolta delle firme tra gli elettori.
3. Quando Ie primarie promosse dalla coalizione prevedano modalità diverse, il PD individua Ie proprie candidature nel rispetto delle norme statutarie.
4. Qualora Ie primarie di coalizione già decise non dovessero avere luogo entro il termine previsto, in quel Iivello territoriale il PD, per individuare la candidatura a sindaco 0 a presidente di Provincia, promuove primarie aperte agli elettori.

mercoledì 12 novembre 2008

IL PD VERSO LE PRIMARIE: COMMENTI ed OPINIONI






Sembra proprio che questa volta saranno le primarie a decidere chi sarà il candidato a Sindaco di Orvieto per il centrosinistra.

ORVIETODEMOCRATICA
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Iniziamo dando conto di alcune prese di posizione che hanno seguito la riunione della Direzione PD di Orvieto.
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Eeee…………. vai con le primarie ! (forse)
di Silvia Fringuello - Costituente Nazionale del PD

Ebbene sì, anche ad Orvieto avremo le primarie per il candidato sindaco (credo). Lunedì sera al coordinamento comunale di Orvieto, Loriana Stella si è candidata a sindaco della città e Stefano Mocio, sindaco uscente, non ha sciolto la riserva, ovvero non ha dichiarato di voler svolgere il secondo mandato. Che significa? Ma, le ipotesi sono due. Dando per scontato che Loriana Stella non ritorna sulla decisione presa, visto che l’esposizione della propria persona, della sua credibilità, è oramai allo scoperto, è ufficiale, se fosse altrimenti, in gergo politichese “sarebbe bruciata”, Stefano Mocio può: sciogliere la riserva successivamente, entro i termini previsti dal regolamento regionale delle primarie od optare per una ipotetica “liquidazione istituzionale” propostagli da qualche segretario del PD sovra-comunale, tutto ciò, per sventare possibili spaccature del partito orvietano, dal quale scaturirebbe un incerto risultato elettorale (vedi Todi).

Inoltre bisogna considerare anche le primarie di coalizione, che si potranno verificare soltanto se il candidato sindaco non sia “ben accetto” dalla stessa coalizione. Infatti le alleanze avverranno sulla piattaforma programmatica proposta dal PD e concertata con gli ipotetici alleati e non sulle persone candidate a sindaco. Solo successivamente, si discuterà della scelta del candidato, e se questo non fosse gradito allora si proseguirebbe con le primarie di coalizione. Certo, una forza politica minoritaria potrebbe comunque volere le primarie, a prescindere dal candidato sindaco, per potersi “misurare” all’interno della coalizione.

Le primarie potrebbero apparire un gioco sporco, atto solo alla “conta” dei vari poteri, detti in modo più elegante “varie anime”, ma per le esperienza vissuta da me direttamente, alle primarie del PD del 14 ottobre 2007 per l’assemblea costituente del partito nuovo, hanno dimostrato di essere lo strumento diametralmente opposto alla vecchio modo di fare politica, ovvero quello delle decisioni calate dall’alto, dall’apparato. Le motivazioni che mi hanno spinto a candidarmi a costituente nazionale sonno state molteplici, certamente mosse dall’entusiasmo di partecipare alla costituzione del PD, evento storico dei nostri tempi, ma nella consapevolezza di portare un messaggio nuovo, di proporre un modo diverso di fare politica da quello fino allora conosciuto, di far partecipare i cittadini e le cittadine ai processi decisionali, dandogli l’opportunità diretta di scegliere i dirigenti di un partito ed i programmi.

Tutti coloro che hanno contribuito alla nascita del partito nuovo sapevano esattamente cosa stava succedendo, una rivoluzione del sistema partito italiano, un innovativo metodo di scelta della propria classe dirigente, che sfugge al controllo delle lobbies, dei poteri sommersi. Una testa un voto! Se ci fosse qualcuno che ancora non ha ben compreso le “nuove regole” è bene che faccia un “ripasso” sulle motivazioni che hanno spinto la nascita del PD. I vecchi partiti hanno fallito, sono rimasti imbottigliati dalla loro stessa classe dirigente, sono implosi; ce lo ricordiamo o no che non riuscivano più a fare sintesi, che ogni qualvolta si doveva affrontare una selezione della classe dirigente contemporaneamente nasceva un nuovo partito!

Auspico perciò, per il bene di tutta la collettività, per l’interesse generale dei cittadini, che le primarie siano “la sintesi”. Ci sarà un vincente ed un perdente, come in ogni competizione democratica, e poi, avvenuta la selezione, il partito unito, sosterrà il proprio candidato alle elezioni, forte del consenso popolare, raccolto in precedenza, non potrà altro che vincere !

La lezione democratica impartitaci dalle elezioni statunitensi deve esserci d’esempio:

- Primarie del partito democratico: Obama- Clinton
Vincitore delle primarie del partito democratico: Obama
Ricomposizione del partito democratico: Clinton for Obama
Elezioni Presidente degli Stati Uniti : Obama- McCain
Eletto Presidente degli Stati Uniti: Obama

Questa è democrazia! Competere sulla base dei programmi, ma anche sulle capacità di raccogliere consenso del singolo individuo, riconoscendogli democraticamente, anche all’interno dello stesso partito, il merito di essere il candidato giusto e dunque contribuire, in modo costruttivo, alla sua elezione alla carica istituzionale.

Trasferendo l’esperienza statunitense in Italia, ad Orvieto, potrei dire che, se una classe dirigente non è riuscita a far conciliare e concertare le varie espressioni e sensibilità del partito, siano esse state su basi programmatiche diverse o motivate da un riconoscimento meritocratico individuale, l’unica soluzione possibile, è quella di delegare la scelta al popolo. Come ? Con le primarie!




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Coordinamento della Sinistra Orvietana
 
Si è svolta la direzione comunale di Orvieto del PD, dalle notizie di stampa si evidenziano resoconti anche contrastanti, anche se sembra trasparire una posizione consistente che esprime perplessità sulla gestione dell’amministrazione dei questi ultimi anni.
Alcune criticità sollevate dalla Sinistra Unita dell’Orvietano sembrano trovare una condivisione anche nel giudizio di una parte del PD, soprattutto il tema del futuro della caserma Piave, la questione delle infrastrutture, della perdita di peso specifico del territorio orvietano rispetto al territorio provinciale e regionale, l’assenza di confronto con i cittadini.
A questo punto sembra che le posizioni espresse dalla Sinistra Orvietana siano sempre più centrali e quindi la questione programmatica, la discontinuità rispetto all’attuale Amministrazione Comunale sia nei contenuti che nelle rappresentanze, la necessità di primarie di coalizione, vere ed aperte, senza paracadute per nessuno.
Per quanto ci riguarda abbiamo avviato una fase di confronto e di ascolto con tutte le realtà produttive e le forze sane di Orvieto, senza vincoli ne’ steccati, concluderemo nelle prossime settimane il nostro documento programmatico, sul quale siamo disponibili al confronto.
Quindi, ben vengano le proposte che sembrano uscire dalla direzione comunale del PD, che lanciano un forte rinnovamento nei metodi e negli uomini, che, a nostro giudizio, devono passare per lo svolgimento di primarie di coalizione che daranno un giudizio sull’Amministrazione uscente e sceglieranno il miglior candidato da contrapporre al centro destra per evitare esperienze negative che qua e la per l’Umbria fanno capolino.
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Maurizio Conticelli

Un Sindaco che ritiene di aver bene governato non deve avere timore della verifica del suo operato, né del confronto con altri candidati sindaco, così da garantire la democrazia all'interno del partito e concorrere ad elevare la proposta per affrontare le sfide che attendono la nostra Città ed il suo Territorio.
Ben vengano le primarie e nuove candidature per traguardare al nostro futuro e per abbattere la autoreferenzialità, il carrierismo ed il verticismo.

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lunedì 10 novembre 2008

Una lunga riunione della Direzione del PD apre la strada alle primarie



Una lunga maratona conclusa a notte inoltrata, con oltre venti interventi, ha aperto ufficialmente la campagna elettorale per le amministrative 2009.
Riunione molto partecipata e piena di tensione politica ma che si è sviluppata senza polemiche.
Non doveva pensarla così un Democratico che si è presentato con un caschetto blu da cantiere, ma anche questo episodio ha finito per rendere piacevole la serata.
Il segretario on. Trappolino ha fatto una relazione con la quale che ha cercato di smarcarsi dal dover scegliere nel consueto duello di queste occasioni tra i concorrenti che si apprestano a correre alle primarie, ha invocato il gruppo dirigente piu' anziano a fare un passo indietro e l'ha buttata in politica.
Il dibattito è stato molto approfondito ed ha visto l'ufficializzazione della candidatura della Stella per le primarie e la difesa dell'operato amministrativo da parte del sindaco uscente Mocio.
A metà seduta è sono stai approvati all'unanimità il documento ed il comitato di garanzia proposti dall'on. Trappolino.
Senza esagerare si piu' dire che ieri sera si è scritta una pagina importante della fondazione del PD orvietano che forse riuscirà a superare la centenaria storia medievale dove i concorrenti diventano nemici che una volta sconfitti vengono giustiziati
Ovvero ha prevalso lo spirito delle primarie.

GRANDE ATTESA PER LA DIREZIONE PD ORVIETO DEL 10 NOVEMBRE

La Direzione Comunale del PD del 10 Novembre stà suscitando un grande interesse all'interno ed all'esterno dei Democtratici. Da giorni si susseguono gli incontri e le telefonate per preparare il terreno ad un giudizio positivo sull'amministrazione uscente. Ne ha fatto le spese la stessa conferenza programmatica regionale dove gli orvietani si contavano sul palmo delle mani,( assente il Sindaco Mocio ) e che ha visto solo gli interventi di Filippetti e della Grasso.

Dopo tanti tatticismi il nuovo gruppo dirigente dovrà uscire allo scoperto e dire come e cosa fare a pochi giorni dal via ufficiale delle primarie. Nei giorni scorsi una lunghissima riunione della segreteria non era riuscita a raggiungere un punto di vista comune ed anzi aveva visto una spaccatura a metà tra i critici e gli aspologeti della giunta Mocio.

In realtà gli oggetti del contendere sono molteplici, dalle primarie ( chi le ritiene fondanti per il PD e chi dannose) sulle alleanze ( tra chi lavora ad un'alleanza PD SDI PdCI e chi vorrebbe alleanze piu' ampie

Sarà anche la serata di Loriana Stella che potrà dire la sua opinione direttamente e non attraverso le tante indiscrezioni giornalistiche.

Questo Blog tifa per le Primarie senza se e senza ma sperando che tutto il PD la pensi allo stesso modo.

venerdì 7 novembre 2008

ORVIETONEWS : Loriana Stella si candida ad Orvieto



da www.orvietonews.it

Si cominceranno forse a sciogliere la prossima settimana i nodi che, in vista delle prossime elezioni amministrative, ancora avvitano in se stesso il Pd orvietano, che uscirà pubblicamente il prossimo venerdì 14 novembre con la sua Conferenza programmatica: "Orvieto, nell'Umbria migliore". C'è da augurarselo, anche se non sarà certamente facile, data la situazione tutt'altro che semplice su molti fronti. E soprattutto, dato che si va alle amministrative, interessa che sia migliore Orvieto; o meglio, visto che Orvieto è tutto sommato un gioiello di città, chi dovrà governarla e valorizzarla. Forse sarà a ridosso di questa occasione, o subito dopo, che verrà reso pubblico il regolamento delle primarie, pronto dal 24 ottobre: momento clou, questo dell'uscita dalle stanze dei vertici, che tutti/tutte coloro che le vogliono – la netta maggioranza – aspettano per dare, come si suol dire, "fuoco alle micce". Alcuni non si spiegano questo temporeggiare della direzione regionale: precisione, bisogno di limare o, ancora una volta, tatticismo?

E' pressoché certo e scontato, comunque, che le primarie si faranno; e che, con ogni probabilità, saranno primarie di coalizione. Più esplicite, in proposito, le esternazioni della Sinistra orvietana che, impegnata a costruire il suo programma dal basso, è disponibile, partendo da posizioni critiche al governo Mocio, a un'alleanza; e ha apertamente reso noto che ritiene le primarie di coalizione lo strumento più democratico non solo per scegliere l'eventuale candidato/a, ma anche per esprimere un implicito giudizio sull'operato delle amministrazioni comunali.

Appare anche inevitabile e imminente, a questo punto, l'aperto proporsi, per il Pd, di Loriana Stella, che già da tempo ha fatto sapere di essere pronta a mettersi al servizio della città. Ma questa volta l'incontrastata signora della politica locale è ben decisa a mettersi al servizio non in seconda, come è sempre stato, ma direttamente in prima. Insomma, dopo una vita da vice e da affidabile supporto, la Stella vuole, finalmente, un ruolo da leader. O questo o niente, "tanto – dichiara – non ho più nulla da perdere".

Dalla sua dichiarazione d'intenti, ormai risalente a un paio di mesi fa, nessuno, dal partito, l'ha contattata ufficialmente, ma pare che la vecchia guardia le abbia inviato più di un messaggio cifrato per indurla a recedere dai suoi propositi. Il più ameno, quello di candidarsi come sindaco a Porano. Una diminutio, con tutto il rispetto per il bel comune del Comprensorio – che certo l'accoglierebbe a braccia aperte, dato il tenace impegno della Vice Presidente provinciale per Villa Paolina e per il Concorso Ippico – che deve aver reso la Stella ancor più determinata sul percorso di candidarsi alle primarie. Alle quali, tuttavia, potrebbe non essere, per il Pd, la sola opzione a Mocio, specie se si facesse avanti qualche candidatura anche dalla società civile.

Pur non incarnando in assoluto il nuovo, data la sua solida carriera politica che ha ormai diciotto anni compiuti, Loriana Stella potrebbe rappresentarlo per approccio e modalità. Pragmatica, concreta, ben vista se non altro per i molti progetti e finanziamenti portati sul territorio dal suo ruolo in Provincia, sempre pronta al confronto e alla relazione, potrebbe circondarsi di uno staff di esperti competenti e di giovani da seguire e coltivare di cui ben potrebbe costituire il fulcro; ponendosi come punto di riferimento per traghettare, fornendo loro una guida vera e gli strumenti dell'esperienza, i giovani e le giovani della nuova generazione che, a parte la folgorante quanto inattesa affermazione di Trappolino e l'assessorato conferito a Pier Paolo Vincenzi, sono rimasti finora piuttosto silenziosi e in ombra.

La sua carriera politica è iniziata nel 1990, con una candidatura alle elezioni comunali di Orvieto nelle liste dell'allora PCI. Eletta, passata da consigliera a capogruppo per il transito a Rifondazione Comunista di Valentino Filippetti, venne nominata in Giunta da Stefano Cimicchi nel 1991. Segretaria di federazione dal 1995 al 1999, ha vissuto in questo ruolo chiave le trasformazioni del partito prima in Pds e poi in Ds. In Provincia il suo lavoro ha coperto due mandati, a partire dal luglio 1999, entrambi vissuti come assessore e vice presidente. Le sue sono state sempre deleghe forti, quelle raramente assegnate alle donne: bilancio, personale, comunicazione con la Giunta Cimicchi; lavori pubblici, protezione civile (nella scorsa consiliatura), circondario in Provincia. Infine, una candidatura di servizio per il Senato nel 2006: di servizio perché, data la sua posizione nelle liste a metodo bloccato, era tacito che non sarebbe stata eletta.

Sostenuta, più o meno esplicitamente, da buona parte del partito, gradita alla Sinistra, dopo tanto servizio in seconda, del resto svolto portando progetti e risorse provinciali non indifferenti a tutto l'Orvietano, Loriana Stella sembra aver deciso che è arrivato il momento di giocare in prima posizione. O almeno di provarci con le primarie, "fosse pure – afferma – per prendere solo il 3%". Di fronte alle pressioni, indirette, dei vecchi metodi che persistono, oppone il fatto che non le serve proprio niente di suppletivo o di procrastinato (vedi un'ipotetica candidatura in Regione), se non un riconoscimento, da sottoporre a verifica degli elettori, di una sudata e conquistata autorevolezza. Insomma, anche per lei, giunta alla meravigliosa libertà femminile del mezzo secolo, sembra valere quel lapidario, folgorante verso della poeta americana Maxine Kumin: "quando la bella addormentata si sveglia ha cinquant'anni". Dove "la bella addormentata" non ha nulla di offensivo né per la presidente Stella né per nessun'altra donna, ma indica semplicemente che si è ormai abbastanza grandi per poter fare a meno del bacio e del sostegno di qualsivoglia principe azzurro.

giovedì 6 novembre 2008

La Sinistra Orvietana parte dal Programma

da www.orvietonews.it

Sinistra orvietana in movimento: gruppi di lavoro aperti per la stesura del programma

"Abbiamo deciso di lavorare per costruire il nostro programma per le elezioni del 2009": lo annuncia Valentino Rocchigiani, coordinatore della Sinistra orvietana, Sinistra Democratica, ARS e Rifondazione Comunista, "un programma - continua - costruito nel confronto con tutte le forze sociali, le associazioni, singoli cittadini, un progetto condiviso che tracci l'analisi sullo stato della situazione cittadina e faccia emergere proposte per il suo rilancio e cambiamento".

Solo con un grande sforzo collettivo di ascolto della Città delle sue istanze, e non con atteggiamenti di decisionismo o di sistematico annuncio ad effetto di strategie per poi non darvi seguito si potrà, secondo la Sinistra orvietana, rimuovere la pesante situazione di immobilismo politico ed economico nella quale si trova Orvieto. "Serve una iniziativa di grande coinvolgimento - dichiara ancora Rocchigiani - sia per la stesura del programma, sia per l'individuazione dei candidati, per questo con altri pensiamo che le primarie di coalizione siano lo strumento democratico per esprimere un giudizio anche sull'operato delle amministrazioni comunali.

In questa prospettiva, la Sinistra orvietana comincerà il lavoro di stesura di una prima bozza di programma che aprirà al confronto di tutti. Per questo la Sinistra si è strutturata in gruppi di lavoro aperti e ne comunicherà le riunioni tramite i siti web locali e le proprie bacheche. Tutti possono partecipare ai lavori, "in un processo di inclusione di confronto - afferma la Sinistra -perché si possa costruire il meglio per il futuro di Orvieto.

lunedì 3 novembre 2008

Sulla ricandidatura di Mocio si spacca il Pd ?

Continuano le indiscrezioni pubblicate dai gionali e dai siti internet sulle prossime elezioni amministrative ad Orvieto. Ovviamente l'interesse maggiore è concentrato sul PD per il ruolo ed il peso elettorale dei Democratici ma anche per la debolezza del centro destra.
In realtà quelle pubblicate sembrano piu' tentativi di smuovere le acque che cose serie. Nel PD in realtà si aspetta la definizione del nuovo statuto e del regolamento delle primare che ci saranno sicuramente ( se ci saranno i candidati).


dal sito www.orvietosi.it


"Da un lato la corrente “amministrativa” con il sindaco che punta dritto al secondo mandato, dall’altro chi rema per le primarie di coalizione, puntando su un candidato ormai quasi certo: Loriana Stella

Sulla ricandidatura di Mocio si spacca il Pd

ORVIETO – Sulla ricandidatura di Mocio si spacca il Pd: da un lato la corrente “amministrativa” con il sindaco che punta dritto al secondo mandato, dall’altro chi rema per le primarie di coalizione, puntando su un candidato ormai quasi certo: Loriana Stella. Da sempre personaggio di punta della sinistra orvietana, con ambizioni da sindaco mai celate, nell’attuale vicepresidente della Provincia molti democratici, ma anche molta parte della sinistra, intravedono quel punto di equilibrio in grado di ricompattare una coalizione (inglobando anche AltaCittà) e contemporaneamente agevolare il rinnovamento tanto auspicato.

La “disponibilità” della Stella era nota ufficialmente da metà settembre. Ma il dado ormai sembra tratto: la candidatura di Loriana Stella per le primarie pare scontata. Attorno alla sua possibile candidatura si sta concentrando sostanzialmente il malcontento sull’operato dell’amministrazione e la volontà, almeno dichiarata, di far piazza pulita di quei dirigenti che popolano i palazzi della politica da più tempo.

Una ventata di rinnovamento?

Quel che è certo è che quanti stanno lavorando in tal senso sembrano molto convinti dell’operazione. Obiettivo: portare Mocio alle primarie, nonostante tutte le resistenze del caso, evidenziate recentemente anche dalle dichiarazioni del vicesindaco Marino Capoccia.

Altrimenti? Altrimenti, a quanto pare, il partito Democratico rischia la spaccatura. E alle amministrative 2009, allora, potrebbe succedere davvero di tutto. Anche che mezzo partito decida di correre da solo per la competizione elettorale. Questo almeno è quanto si respira negli ambienti della politica cittadina nella fase più delicata dello scontro. L’ora delle primarie scatterà il 15 novembre (lo statuto prevede che possano tenersi tra il 15 novembre e il 31 gennaio). Per allora dovrebbe essere tutto molto più chiaro."